Fatima

Il tuo piede sul rivo
è sicuro
quando arrivi
dopo secoli
giovane nelle ciglia nere
e nelle vesti bianche
la pelle ambrata ma pallida
Guardi e annuisci
alle domande
che susciti
da chi ti lasci
vedere, piccoli occhi
sgranati per tre.
Il tuo parlare
materno e dolce
ciò che mostri
pur atroce
muore di speranza
nel tuo sangue
A Cuore aperto
tutto assumi
lasciandolo da vivere…
Che il trionfo
è in questa diga
e salva la sporcizia,
il sangue e l’acqua:
“Fa che piova.
Fa che il cielo mi lavi il dolore.
Fa che piova.
Che sia la pace il nome d’amore’.
Così mite sussurri ai bimbi
e debordi il futuro,
la salvezza,
la salute corporale
di ogni uomo. Tu
regina dei corpi,
corporalmente risorta e assunta
in quel bellissimo
frame della tua esistenza,
ora eternata e presente!
Ci rassicuri il corpo,
nella vicinanza lontananza,
e ci elevi lo spirito
a desiderare – già ora – un destino somigliante a Te.

Ravenna, 14-04-’26