Maria e Giuseppe
Maria non è la signora è una ragazza
Maria non è un’immagine è un corpo
Maria non è fatale è conversevole
Maria non dà messaggi conversa
Maria è immacolata ma sente la carne
Maria chiede tutto a chi offre tutto
Maria ha una strana idea di tutto
Maria sa fare il capo ma è un capo moderno
Maria ha sofferto le pene dell’inferno
Maria ha conosciuto il segreto della vita
Maria quella dell’annunciazione estasi
Maria quella del più bel parto della storia
Maria non ha fatto caso alla mangiatoia
Maria ha senz’altro baciato Giuseppe, dopo
Giuseppe la levatrice, Giuseppe il pappone
Maria se l’è scelto bene l’uomo giusto
Giuseppe che infrange la giustizia
Giuseppe sconvolto poi coinvolto da Dio
Giuseppe protettore di tutti i credenti
oggi ti presterei la voce come foce al mare
Gli uomini e gli oceani canteranno
Verbo e carne che tu hai protetto
Potenti della terra, lui che ha avuto poche righe
Asciutti vangeli, inondate di amore
il cuore complice e commosso, giovane
Coppia che ha tenuto l’ondata d’urto
Mistero tsunami esplicito solo nei sogni
Avventuriero padre di famiglia,
io addito esempio la tua paternità anche ai potenti della terra.
Amen.
Ravenna, 27-01-’26